OBIETTIVI DI VITA: MASCHI VS FEMMINE

Gli obiettivi di vita sono quegli obiettivi personalmente significativi e consciamente accessibili, che tutte le persone perseguono quotidianamente nella loro vita.

 

Varie ricerche hanno trovato una sostanziale differenza tra gli obiettivi di vita maschili e quelli femminili; sembra, infatti, che gli uomini tendano maggiormente a porsi obiettivi lavorativi e di potere, in pratica obiettivi di tipo materiale, quali successo lavorativo, alto guadagno, acquisizione di beni materiali, ecc.; mentre le donne siano più interessate ad obiettivi relazionali e di cura verso le altre persone, come ad esempio, cura della famiglia, del partner, dei figli ecc. (Salamela-Aro el al., 2000; Ferriman et al., 2009; Su et al., 2009)

 

Perché avviene tutto ciò? Siamo davvero così diversi?

 

Se non ci si ferma in superficie e si analizzano in profondità queste ricerche si evince un importante risultato da non sottovalutare: gli individui, non importa se maschi o fammine, nel periodo immediatamente successivo gli studi (diploma o laurea), mostrano obiettivi, abilità e preferenze professionali molto simili; tuttavia, verso i 35 anni, le differenze di genere diventano consistenti, soprattutto se si paragonano adulti senza figli con coetanei con almeno un figlio; le donne senza prole, infatti, incentrano la loro vita sul lavoro e perseguono gli stessi obiettivi degli uomini. (Monzani, 2012; Ferriman et al., 2009; Salamela-Aro et al., 2000)

 

QUINDI COSA INFLUISCE SU QUESTO CAMBIO DI DIREZIONE??

 

“In ambito lavorativo, purtroppo, si riproducono ancora abbastanza fedelmente i rapporti di potere e subordinazione tra uomini e donne e si perpetua nei confronti delle donne l’attribuzione dei ruoli in base al genere, determinando varie forme di discriminazione nelle opportunità di carriera ed anche nella retribuzione(Gherardi, 1995). I contesti lavorativi sono ancora saturi di logiche e modelli prettamente maschili, perchè da uomini sono stati creati e da ciò ne consegue che il modello maschile diventa la regola e quello femminile l’eccezione (Kanter). Di conseguenza l’organizzazione sociale così costituitasi e quindi la divisione del lavoro, producono differenze psicologiche tra uomini e donne, andando ad influenzare le credenze culturali comuni.

 

Le donne, in questo modo, non riescono a perseguire obiettivi realmente coerenti con le proprie inclinazioni e continuano a sentirsi in dovere di porsi obiettivi di cura; in pratica tendono a sacrificare gli obiettivi lavorativi per aderire alle aspettative sociali.

 

 

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