COSA CI SPINGE A VIAGGIARE? IL CASO SPECIALE DEI “CERCATORI DI SENSAZIONI”

 

Motivare deriva da latino movere, che significa muovere, dare avvio. La motivazione, infatti, è un insieme di fattori che orienta il nostro comportamento in una determinata direzione.

Esistono due principali tipologie di motivazione: la motivazione estrinseca e la motivazione intrinseca. Nel primo caso, la ragione per svolgere una certa attività risiede all’esterno dell’attività stessa, ad esempio, ci si aspetta di ricevere una ricompensa in denaro. Nel secondo caso, invece, la ragione per svolgere l’attività risiede nell’attività stessa, perché l’incentivo è il piacere di svolgere quella particolare azione. La presenza di motivazione intrinseca è considerata una delle caratteristiche del flow, che è un’esperienza ottimale, una particolare condizione di assorbimento, descritta da Csikszentmihalyi (1975), che si prova quando si svolge un’attività che amiamo.

Il ruolo delle ricompense, estrinseche o intrinseche, nel sostenere la motivazione è confermato dall’esistenza del meccanismo neurobiologico del sistema della ricompensa.  Questo sistema comprende diverse aree della corteccia prefrontale e del sistema mesolimbico, tra cui la zona ventro-tegmentale e il nucleo accumbens, che è il principale centro di rilascio della dopamina. Quando riceviamo una ricompensa o quando anticipiamo qualcosa di piacevole, avviene un rilascio di dopamina nel cervello.

 

QUALI SONO LE MOTIVAZIONI CHE CI FANNO VIAGGIARE?

Le motivazioni che ci spingono a viaggiare possono essere molteplici e variare in base alla persona. Vediamone alcune:

  1. Evadere dalla routine quotidiana visitando luoghi diversi da quelli in cui viviamo
  2. Sperimentare sensazioni di rilassamento per allentare lo stress quotidiano
  3. Mettersi alla prova, esplorare le proprie capacità e conoscersi meglio
  4. Migliorare la propria autostima e la propria immagine sociale
  5. Socializzare
  6. Soddisfare il bisogno di curiosità attraverso attività esplorative

Non bisogna sottovalutare questo tipo di bisogni, perché, come sottolineato da Maslow (1954), l’essere umano ha una naturale spinta alla crescita psicologica e all’autorealizzazione.  La famosa piramide di Maslow rappresenta la gerarchia dei bisogni umani.

 

 

I primi quattro bisogni riflettono uno stato di carenza, quindi mirano alla riduzione di uno stato di tensione, mentre il bisogno di autorealizzazione è un bisogno di crescita e di conseguenza comporta la ricerca della tensione. Dopo aver soddisfatto i bisogni alla base della piramide, è naturale e salutare sentirsi motivati ad intraprendere attività che conducono all’autorealizzazione.

 

IL CASO DEI SENSATION SEEKER

I sensation seeker o cercatori di sensazioni sono stati definiti da Zuckerman (2009) come individui che hanno costantemente bisogno di vivere esperienze nuove e provare emozioni intense. Sono estremamente suscettibili alla noia, per questo sono attratti dall’avventura. La ricerca di novità che caratterizza i sensation seeker si avvicina al concetto della curiosità epistemica, cioè il bisogno universale di conoscere ed esplorare. Anche nei cercatori di sensazioni è fondamentale il ruolo giocato dalla dopamina, infatti, a livello biologico, mostrano uno squilibrio nel livello di questo neurotrasmettitore. Le quantità di dopamina sono regolate da una particolare forma di MAO (enzima monoaminossidasi), i cui livelli sono bassi nei sensation seeker, di conseguenza, queste persone cercano di ristabilire un equilibrio ottimale svolgendo attività eccitanti che favoriscono il rilascio di dopamina.

I viaggiatori incalliti possono rispecchiare questo tipo di personalità. Amano i viaggi estremi, che non prevedono troppi comfort e costituiscono una vera e propria avventura. Per queste persone la motivazione a viaggiare è molto forte e consente loro di raggiungere quel livello di eccitazione ottimale che può derivare dall’esplorazione di mete esotiche.

 

Qualunque sia la tua personalità, se ti senti motivato a viaggiare, cerca di farlo. Svolgere attività che ci fanno stare bene e soddisfare i nostri bisogni significa prendersi cura del nostro benessere psicologico.

 

Bibliografia

Psicologia generale, Paolo cherubini. RaffaelloCortinaEditore (2012).

Zuckerman, M. (2009), Sensation Seeking.

Maslow, A.H. (1954), Motivazione e personalità.

Csikszentmihalyi, M. (1975), Beyond Boredom and Anxiety: Experiencing Flow in Work and Play.

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